PATRIZIA VALDUGA | Conversazione e reading
Patrizia Valduga è una delle voci più insigni della poesia italiana contemporanea. Dopo l’esordio nel 1982 con Medicamenta, raccolta che le è valso il premio Viareggio, Cento Quartine (1997), Requiem (2002) e Il libro delle Laudi (2012) sono solo alcune tra le tante prove della sua intensa e prolifica attività poetica.
Particolarmente significativa è la ripresa che la Valduga effettua di forme metriche della tradizione italiana, tra le quali la terzina dantesca e la sestina lirica. Con Donna di dolori (1991) orienta fortemente la sua scrittura verso la dimensione teatrale, attraverso una serie di monologhi in versi, portato in scena da Ronconi, che ha ottenuto il Premio Eleonora Duse nel 1992 e il Premio Randone nel 1995.
Una vocazione, quella per la poesia, a cui Valduga ha sempre affiancato una raffinata attività di traduttrice, non solo di versi (ha tradotto, tra gli altri, Mallarmé, Valéry, Ronsard, Pound), ma anche di prosa e teatro.
Dialoga con
Valentina Gentile, Vicedirettrice di Sapereambiente