OMAGGIO AD ANTONIA POZZI | Il taglio della rupe, mise en espace
La poesia di Antonia Pozzi arriva sul Palco Centrale del Poetry Village attraverso una “mise en espace” che intreccia voce e musica in un percorso che permetterà al pubblico di apprezzare la profondità e la bellezza dei versi di questa poetessa milanese poco conosciuta dal grande pubblico. Il taglio della rupe rappresenta infatti un’arrampicata poetico-musicale costruita intorno alla figura e all’opera di una poetessa profondamente legata alla natura, in particolare alla montagna, il cui percorso umano e poetico fu tragicamente interrotto dalla sua morte, avvenuta per suicidio a soli 26 anni.
Le poesie di Pozzi furono pubblicate postume nel 1946 da Mondadori, con una prefazione di Eugenio Montale, che ne riconobbe la particolare purezza del suono e la nettezza delle immagini. È proprio la montagna a diventare il filo conduttore della rappresentazione: la scalata come metafora delle infinite asperità dell’esistenza, la parete rocciosa come immagine del difficile cammino dell’anima, impegnata a confrontarsi con le proprie fragilità e a cercare, passo dopo passo, una possibile ascesa.
I versi diventano così un percorso da affrontare come una salita: un movimento verso l’alto che passa attraverso la fatica, la solitudine, il limite e la ricerca di una bellezza capace di illuminare anche le zone più impervie dell’esistenza. Dando vita a un un reading che vuole rendere omaggio all’estatica bellezza della poesia di Antonia Pozzi, lasciando che parola e musica si arrampichino insieme lungo quella rupe che separa la fragilità dalla forza, il silenzio dalla voce, la terra dal cielo.
Interpreti
Luisa Marzotto
Arturo Armone Caruso
Musica dal vivo
Fabio Bianchini (autore delle musiche e tastiere) e Laura Bianco (violino)
Drammaturgia, messa in voce e regia
Arturo Armone Caruso