MATTEO FRANCOMANO E MATTIA FEDERICI | “Orestea viola – Carnevale teatrale”, reading e action painting
Un carnevale, un’Orestea al contrario per andare controcorrente in un mondo che va all’indietro. Carnevale prende la parola e racconta il mito partendo dalla fine: prima l’assoluzione, poi il delitto. Atena giudica con una birra in mano, mette i denti su un piatto della bilancia e il cuore sull’altro. Oreste è un bambino perdonato che non chiede perdono; Clitennestra lo riaccoglie nel seno da cui è uscito.
Dietro di loro una Sicilia creata da tre angeli mafiosi e colonizzata dai marziani, dove Rosalia, Agata e Lucia salgono al vulcano e non tornano più. Cassandra parla dall’ascensore in cui abita e legge il proprio nome inciso su una panchina rossa. Tutto accade mentre il tempo cammina a ritroso: verso l’origine, verso la lacrima da cui il tempo è nato.
In scena, accanto alla voce di Matteo Francomano, la pittura: l’action painting di Mattia Federici deposita colore in tempo reale, e il rosso del sangue e dei coriandoli vira lentamente al viola. Viola come il Carnevale che finisce, come i drappi quaresimali, come i quaranta giorni di digiuno che aspettano la resurrezione.
Si getta la maschera: domani è nuova azione e perdono.
Partecipano
Matteo Francomano, attore e drammaturgo
Mattia Federici, artista visivo